Argot: la corte dei miracoli nel cuore di Roma

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Argot: termine francese utilizzato per indicare il gergo e la fraseologia segreta dei “miserables” del XVI secolo che si recavano alla corte dei Miracoli e si esprimevano con termini ed espressioni comprensibili solo al gruppo.

Courtesy: Argot_Scarlet Carson

Se siete alla ricerca del solito “speakeasy”, Argot NON è il posto che stavate cercando, è molto di più.

Facciamo chiarezza: uno speakeasy, chiamato anche blind pig o blind tiger, è un locale che ricorda l’epoca del proibizionismo degli Stati uniti ( 1920-1922), durante la quale la vendita, la produzione e il trasporto di bevande alcoliche erano vietati. In uno speakeasy che si rispetti dunque non si serve Vodka, perché negli anni ’30 non era ancora consumata negli Usa (arriverà dopo la seconda guerra mondiale, col Moscow Mule, ma questa è un’altra storia…).

Argot si propone invece come “secret cocktail bar”, nato sulle fondamenta di uno storico teatro di Roma, dallo stile e arredamento retrò ispirato agli anni Trenta. Una Cour des Miracles romana dietro Campo de’ Fiori, dove tutto è permesso (o quasi); dove la fantasia e l’estro di esperti bartender dona un tocco di familiarità e “associativismo”. 

Piano strada, esterno notte. Al numero 93 di Via dei Cappellari, c’è un’anonima porta, nessun’insegna, solo un campanello con un logo in bianco e nero. Si scende in un grottino semi-buio diviso da due sale, divani, quadri, un bancone in legno, luce soffusa, atmosfera accogliente e vivace, un pianoforte, musica jazz, accenti romani, il rumore del ghiaccio shakerato, tante risate.  Cocktail di altissima qualità, ambiente soft, al bancone due talenti della mixology italiana under 30: Daniele De Angelis e Edoardo Arcesi, pronti ad accogliervi con sorrisi, battute romane e strepitosi cocktail. La drinklist è tutta da scoprire, ma attenzione alle controindicazioni! Assumere solo i quantitativi prescritti sulla ricetta “medica” . A fare gli oneri del “salotto di casa Francesco Bolla e Gianluca Melfa, due romani, belli e giovani che hanno fatto della propria passione, una realtà.

Courtesy: Argot

Tante anche le collaborazioni con noti brand e “guru” della mixology italiana e internazionale.
Come Massimo Mottura, tra i brand expert di Belvedere Vodka Italia, e barman trainer artefice di numerosi, inimitabili e indimenticabili signature cocktails, dal sapore orientale, ma anche autentico.

Immancabile la musica con live – swing, jazz, rock and roll e affini – in programma quasi ogni sera dalle 22 alle 4 di notte. Tessera ARCI obbligatoria, da buona regola di associazione culturale.  Argot è anche questo, si propone come luogo di culto del “buon bere”, offrendo al popolo della notte un’esperienza educativa e ricca di emozioni.

Pronti a fare un salto indietro negli anni Trenta in una Roma insolita tutta da scoprire?

ParlaNtina 

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Peggio di una radio la mia #ParlaNtina vi accompagnerà tra gli eventi più cool della movida milanese, tra location da sogno, nuove tendenze, food experiences and beyond.

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