5 MOSSE PER NON PORTARE LO STRESS IN VACANZA

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Pic by Marion Michele x Unsplash – “5 mosse per non portare lo stress in vacanza” – CandyPop Mag

Io che sono nata nel glorioso 1982 dei Mondiali di Spagna e di Pablito Rossi, mi ricordo molto bene come si viveva senza cellulari: quando si era fuori dall’ufficio o fuori di casa, si diventava automaticamente irreperibili.
Noi bambini passavamo ore a scorrazzare per il quartiere in giro tra i vari cortili degli amichetti e nessuna mamma si preoccupava della nostra incolumità, restando anche quattro o cinque ore senza sapere esattamente dove fossimo; mio padre partiva per le ferie con noi e nessuno lo contattava dall’ufficio per sapere di una pratica o cosa riferire ad un cliente.
Tutti avevano certamente più pazienza.

Ora l’esigenza e/o la pretesa di una risposta immediata è quasi incontrollata.
Siamo tutti sempre telefonabili, sempre raggiungibili; sicuramente in tanti casi è una bella comodità, ma di contro anche sotto l’ombrellone, o nel rifugio a 3500 metri, può squillare il cellullare e dall’altra parte ci può essere il cliente scontento, il capo arrabbiato, il collega nel panico, e tanti saluti all’abbandono dello stress.

Pic by Max Van Den Oetelaar x Unsplash – “5 mosse per non portare lo stress in vacanza” – CandyPop Mag

COME FARE?

Dobbiamo essere noi a dare uno stop, creare quel filtro che, con gentilezza, faccia capire all’altro che stiamo riposando, e che bisognerà rimandare a dopo le vostre vacanze.
Per farlo è buona cosa che siamo direttamente noi stessi ad organizzarci (e indirettamente anche i nostri interlocutori) nelle settimane precedenti:

1. PIANIFICARE

Prendiamo carta e penna e cerchiamo di prevedere in una check list tutte le attività da chiudere prima dell’inizio delle vacanze in modo da lasciare il meno possibile in sospeso.
Se siamo dei dipendenti questa operazione è più semplice perché avremo dei colleghi con cui turnarci nel piano ferie, se siamo liberi professionisti potrebbe essere più complesso.

Avevo un conoscente, tecnico informatico, che circa tre settimane prima delle ferie chiamava i clienti che non vedeva da un po’ e informava della chiusura. Chiedeva se andasse tutto bene con i pc e diceva “se c’è qualcosa da sistemare facciamolo ora, oppure lo faremo al mio ritorno”. Questo provocava un super lavoro pre vacanze, ma entrambe le parti poi erano tranquille. Questo atteggiamento è a mio parere molto positivo perché il cliente percepisce l’interesse nei suoi confronti da parte del professionista e sarà più disposto a ricambiare con un po’ di pazienza in caso di mancata risposta durante il periodo di assenza.

2. DELEGARE

Se rimangono questioni in sospeso deleghiamole ad un collega fidato.
Chiediamo al collega un appuntamento per il passaggio di consegne qualche giorno prima (vietato parlarsi l’ultima mezz’ora dell’ultimo giorno!) in modo da farlo con la dovuta calma. Il vostro capo sarà sicuramente contento di sapere che, anche se non ci siete, qualcuno si stà occupando delle vostre pratiche.
Se pensate che delegare se siete dei liberi professioni sia impossibile vi sbagliate.

Conosco molti professionisti (dentisti, avvocati, commercialisti…) che hanno un collega di fiducia su cui fare affidamento in caso di emergenza in assenza. Di solito al cliente viene detto “Ci rivediamo il giorno x al mio ritorno, ma se dovessi provare dolore/aver bisogno/ecc rivolgiti al dottor … di cui ho massima fiducia”.
Anche in questo caso il cliente saprà di non essere solo e sarà molto più tranquillo.
L’obiezione in questi casi è “ma se poi mi ruba il cliente?”. Se è una persona di fiducia non accadrà e ci sarà certamente modo di ricambiare il favore: ricordatevi che fare rete con le persone giuste è sempre un guadagno.

3. IL RISPONDITORE AUTOMATICO

Vi posso assicurare che la cosa peggiore è scrivere una e-mail e non ricevere nessuna risposta, come se fosse caduta nel vuoto. Impostare il risponditore automatico dà invece al cliente un riscontro: sa che è una condizione temporanea e sa quando ritornerete in studio (indicate una data).

4. L’EMERGENZA

Potete pensare di infrangere il relax in modo programmato, senza farlo sapere a colleghi, capo e clienti, per verificare se stanno accadendo drammi in vostra assenza.

Per esempio io mi prefiggo di sbirciare l’e-mail a giorni alterni ma quasi mai rispondo.
Il motivo è semplice: rispondere comunica all’altro che ci siete e che siete disponibili, ed è un messaggioche nei voi ne io vogliamo far passare!

5. IL RAPTUS

Spesso sotto l’ombrellone, quando la mente si riposa, vengono idee geniali.
Assicuratevi di avere sempre con voi un taccuino (cartaceo o virtuale) per prendere un appunto!

Ecco, ora siete davvero pronti per spegnere il cellulare, disintossicarvi e godervi a pieno le vacanze!

Simona Bergami

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Amo viaggiare, scattare foto, cucinare e mangiare; leggo, scrivo ma sono anche Netflix dipendente! Sono diventata Professional Organizer perchè nel tempo che mi rimane devo lavorare e gestire casa, marito e cane... ma senza perderci troppo tempo! ;-)

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