LA GRATITUDINE: COME MANIFESTARLA TUTTO L’ANNO (NON SOLO IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO)

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

La settimana prossima – ultimo giovedì di novembre – negli Stati Uniti verrà celebrato il Giorno del Ringraziamento, Thanksgiving day.

Festa prettamente nord americana, secondo la tradizione vennecelebrata per la prima volta nel 1621 quando i padri pellegrini si riunirono nella cittadina di Plymouth, nel Massachusetts, per ringraziare il Signore per l’ottimo raccolto. Nel 1863, Abramo Lincoln la proclamò festa nazionale.

Noi italiani conosciamo il Giorno del Ringraziamento tramite la tv che ci racconta di tavolate con il tipico tacchino e una serie di cibi autunnali a contorno (zucca, patate dolci, purea, mirtilli, ecc) ma soprattutto come simbolo della riunificazione delle famiglie: in molti film e serial, il Giorno del Ringraziamento è dipinto come un momento in cui familiari che non si vedono mai (e hanno anche diversi dissapori da regolare!) si
ritrovano insieme.
Una cosa tipica che i film ci mostrano è il momento dell’inizio del pasto, prima che il capofamiglia tagli il tacchino, in cui ogni componente esprime ad alta voce un motivo per cui ringraziare.

Trovo che questa usanza sia molto bella, perché porta le persone a ragionare sul proprio vissuto di quell’anno, e a scoprire che poi non è andata così male…

È un po’ lo stesso concetto che porta noi, nella nostra cultura a fare i bilanci di fine anno, idem per i giapponesi (chi ha letto “Il Magico Potere del Riordino” di Marie Kondo sa di cosa parlo) che ringraziano gli oggetti per il servizio reso prima di buttarli.

Ultimamente durante un corso in cui ho accennato a questa usanza, una persona mi ha detto che trovava questa usanza esagerata: io la trovo invece molto dolce e anzi, penso che riconoscere anche ad oggetti inanimati il loro contributo nella nostra vita potrebbe portarci ad essere più rispettosi senza però diventarne succubi.

Un piccolo bilancio è a mio parere importante formularlo a fine giornata, magari tenendo nota su un quadernetto, ogni giorno un particolare per il quale si deve gratitudine. Vanno bene anche cose (solo apparentemente) insignificanti: una famiglia amorevole, una condizione di salute e benessere, la facoltà di poter acquistare il necessario per vivere ma anche il superfluo, e poi ancora, un tramonto, il cane felice di vederci, il mare…

Soprattutto per le persone tendenzialmente negative e lamentose, focalizzare che effettivamente la vita non è solo un bicchiere mezzo vuoto, è sicuramente un modo di approcciarsi in modo più proattivo alla giornata successiva!

Quindi… siate ogni giorno nel vostro Giorno del Ringraziamento!

Simona Bergami

Share.

About Author

Amo viaggiare, scattare foto, cucinare e mangiare; leggo, scrivo ma sono anche Netflix dipendente! Sono diventata Professional Organizer perchè nel tempo che mi rimane devo lavorare e gestire casa, marito e cane... ma senza perderci troppo tempo! ;-)

Leave A Reply