MINIMALISMO: VIVERE BENE SECONDO IL “QUANTO BASTA”

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Pic by Jesus Kiteque x Unsplash

Nei giorni scorsi mi sono imbattuta in questo bellissimo articolo di Annamaria Testa per Internazionale in cui la giornalista ed esperta di comunicazione, rifletteva sul concetto di “troppo” visto in un’ottica di sostenibilità e aumento del divario tra popolazione povera (tanta) e popolazione ricca (poca).

Dal mio punto di vista di Professional Organizer, il concetto di “troppo” e la quantificazione individualmente del “troppo” si sposa alla perfezione con il vivere minimalista che cerco di veicolare nelle mie consulenze o nei miei seminari.

Molti pensano ancora che “vivere minimal”
significhi vivere in una scatola di cartone
con un solo paio di scarpe e una candela per leggere,
ma non è affatto così: vivere minimal
significa possedere quanto basta per vivere bene
senza che gli oggetti prendano il controllo della nostra vita.

Ed ecco che ritorniamo al concetto di “troppo”. La nostra società sono decenni che ci insegna che siamo quello che compriamo inculcandoci la frenesia dello shopping per possedere sempre più del nostro vicino.

Quindi troppo. Ultimamente ha introdotto anche il concetto che non basta comprare, bisogna anche mostrarlo, perché se non lo fotografi in modo cool e non lo condividi entro tre minuti è come non possedere. Quindi compriamo, compriamo, compriamo e ci ritroviamo sommersi di cose che, tutto sommato, nemmeno usiamo.

Pic by Bench Accounting x Unsplash

Come scrive Testa, in natura i concetti di “troppo” e di “quanto basta” sono regolati spontaneamente: un leone non caccia un intero branco di gazzelle per divorarsele tutte, ne caccia una per sfamarsi quanto basta; il nostro corpo non sopporta troppo calcio o troppo ferro, sono elementi indispensabili di cui ha assolutamente bisogno ma quanto basta.

Anche le convenzioni sociali e le relazioni hanno un codice spontaneo di “troppo” e “quanto basta”: il corteggiamento è bellissimo ma se è troppo diventa stalking; una relazione troppo felice diventa monotona, una troppo conflittuale è tossica, quindi deve altalenarsi quanto basta; whatsapp è uno strumento fantastico ma troppi messaggi portano a bloccare i gruppi di conversazione.

Vivere secondo le leggi del “Quanto”

E allora perché non siamo in grado di applicare il medesimo “quanto basta” quando parliamo di scarpe, jeans, gioielli e accessori hi-tech? Probabilmente perché siamo talmente uniformati a questa modalità, che non ci rendiamo nemmeno conto di quanto il possedere troppe cose impatti sul nostro stile di vita e sull’ambiente che ci circonda.

Quando ne parlo nei miei seminari, è lampante per tutti che il vivere minimal porta anche “sprecare” (lo metto tra virgolette) meno tempo per prenderci cura degli oggetti (leggi: spolverare, riordinare, lavare, riorganizzare, piegare, stirare…), ergo, avremo più tempo per vivere, uscire, giocare, rilassarci… 

Questo cambio di mentalità richiede uno sforzo non indifferente,
sono la prima a dirlo, ma vi assicuro che se uscirete da questa specie di zona di comfort
ne guadagnerete in esperienze meravigliose, in benessere, in risparmio
e comincerete a fare la vostra piccola parte per il miglioramento del Pianeta!

Cosa aspettate?

Simona Bergami

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Amo viaggiare, scattare foto, cucinare e mangiare; leggo, scrivo ma sono anche Netflix dipendente! Sono diventata Professional Organizer perchè nel tempo che mi rimane devo lavorare e gestire casa, marito e cane... ma senza perderci troppo tempo! ;-)

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