#seeyoutalks: MATERCLASS CON CANADA

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Un appuntamento non solo formativo bensì ispiratore.

Una delle cose più sottolineate dai millennials è la mancanza del posto fisso. Uniamolo all’esponenziale crescita di nuove professioni e cosa si ottiene? Una massa di poco più che ventenni pronti ad affrontare il mondo eccellendo in più cose diverse (ho recentemente visto il Ted Talk di Emilie Wapnick e mi permetto di essere positiva).

Ora, prendiamo questa superficiale osservazione sullo stato attuale della società e poggiamoci delicatamente il progetto di Seeyousound: Seeyousound Music Video Masterclass.

Il risultato è che a me viene voglia di raggruppare i miei amici, concepire, produrre, dirigere e diffondere un video musicale tutto mio.

Incontri tra studenti, appassionati ed esperti del settore dei video musicali che, come ribadito da Alessandro Battaglini (curatore di Seeyoutalks, ispirato dagli appuntameni dei Cahiers du Cinéma a Cannes), hanno come scopo non solo di informare ma di ispirare.

Il primo appuntamento ha visto scendere in campo Marc Oller, regista, e Karen Saurì Marchan, music video producer, del collettivo CANADA (NB: esiste una casa di produzione e un CANADA duo di registi, che ha fondato il CANADA studio).
Giovani professionisti chiamati a Torino per ispirare i giovanissimi (ma non solo) che vogliono intraprendere una carriera nella produzione di video musicali, che sia dal lato creativo o di produzione.
Con un ufficio a Barcellona e uno a Londra, ma rappresentata anche negli States e in Francia CANADA archivia il 2017 con circa 14-16 video musicali girati ed un roster di 14 registi sotto il proprio nome.
14 creativi, ognuno con il proprio stile personale ma con un’estetica di fondo che aderisce alle idee ed agli standard della casa madre: in sostanza, hanno uno stampo riconoscibile e riconducibile a Canada.


Karen (#girlcrush) ci spiega, sempre col sorriso ed una passione che traspare completamente, di essere l’unica in Spagna ad avere quel titolo lavorativo, primato che comporta il non avere una vita; in UK e Francia è già più semplice trovare case di produzione dedicate all’industria dei video musicali.
Ci guida anche nel processo di selezione dei video, o meglio delle canzoni che poi diverranno video. Nell’infinità di mail che arrivano a tutti in ufficio, bisogna saper riconoscere il valore di una canzone e della band o del cantante, indifferentemente dallo status VIP o emergente; se nella mail si parte subito con domande sulla richiesta economica le possibilità di essere archiviati sono estremamente alte: passione e duro lavoro sono alla base del processo selettivo, i soldi contano ma se non c’è la scintilla non si arriva lontano.

“Secrets” by The Weeknd – Video by CANADA

CANADA infatti, pur specializzandosi in video musicali, crea anche spot pubblicitari e questi portano il vero guadagno, permettendo così di potersi dedicare ai video con budget minori (quasi) per pura passione.
Marc sottolinea che minore è il budget, maggiore è la libertà artistica che il regista riceve dall’artista: e si vede bene in uno dei due esempi di video musicali da lui diretti, “L’Os” della band catalana La iaia, che ancora oggi lo commuove e resta uno dei suoi progetti preferiti.

“Take Care” by Drake & Rihanna – Video by CANADA

Libertà che viene meno nell’altro esempio: “Don’t matter now” di George Ezra, primo singolo del suo secondo album, il cui video commissionato da Sony pur avendo un ottimo budget aveva anche delle linee guida non indifferenti che Marc ha gentilmente condiviso con il pubblico illustrando i vari step della creazione.
Il video commissioner, la label o il management dell’artista creano un brief con budget, date, idee, cosa sottolineare e da cosa star lontani; questo brief viene inviato a varie agenzie o ai director rep che lo propongono alle case di produzione, come CANADA, dove la Karen di turno con il suo team seleziona il regista più adatto (e disponibile!). Il regista a sua volta crea un treatment, una breve presentazione di come vorrebbe rappresentare il soggetto, con referenze e immagini.
Se la label approva il treatment, il regista firma il contratto e si procede alla produzione del video.

Fun fact: per il video di George Ezra, Marc ha immaginato un roadtrip in compagnia di un simpatico cagnolino e con un finale che omaggia Ritorno al Futuro – ma George non sa guidare, non ama particolarmente i cani e non ha mai visto Ritorno al futuro!

Tra moodboard e domande su come far parte del team di registi o su dove trovare idee, il tempo a disposizione si è esaurito in fretta ma ringraziamo Seeyousound per averci regalato due ore davvero ispirazionali e non vediamo l’ora di vedere cosa sapranno proporci nei prossimi appuntamenti!

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About Author

25 y.o. Russian-Canadian brought up in Switzerland & Italy, dreams in technicolor but is shortsighted irl. Thinks in verses and melodies and wishes she could talk like that too. #musicislife

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