GUFO, ALLODOLA O COLIBRÌ: TU CHE CRONOTIPO SEI?

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Quando andavo all’Università, il momento migliore e più proficuo nel quale studiavo era dalle undici di sera fino alle tre di notte. Tutta la casa e il quartiere si addormentavano, io lasciavo le finestre leggermente socchiuse perché i profumi della notte mi sono sempre piaciuti, mi mettevo le cuffiette con qualcosa di rilassante tipo Chopin o Beethoven e andavo avanti ad oltranza. Poi andavo a dormire fino alle 10 o le 11 del mattino.
Sono la tipica persona che ha bisogno di almeno quattro suoni di sveglia per alzarmi e non rivolge la parola a nessuno prima del terzo caffè. Sono decisamente un gufo.

Mio marito al primo suono di sveglia (alle 6) ha già i piedi giù dal letto. Tra il bagno e la colazione ha già letto tutto Repubblica e ha risposto ad almeno cinque e-mail. Prepara la colazione per tutti e due, lui la fa in completo e camicia, sbarbato e profumato, io in pigiama con i capelli da pazza.

Alle 21, mentre io mi sono nella parte più brillante della mia giornata, lui ronfa sul divano. E’ decisamente un’allodola.

Gufo e Allodola (insieme al Colibrì, ovvero quelli che dormono in orari “intermedi”) sono detti cronotipi, ovvero l’identificazione dell’essere umano a seconda della parte del giorno in cui è più attivo e ricettivo.

Per sapere in che fascia siete individuate il vostro mid-point sleep, ovvero il momento in cui il sonno è più profondo. Pensate al vostro sonno ideale quando siete in ferie, rilassati con la sveglia staccata e calcolate l’orario esattamente a metà tra il momento in cui andate a letto e quello in cui vi svegliate. Quello è il mid-point sleep.

  • Se è un orario tra mezzanotte e le 3.30, siete delle mattiniere allodole (circa il 12% della
    popolazione;
  • Se è un orario tra le 6.00 e mezzogiorno, siete dei gufi nottambuli (circa il 18% della popolazione);
  • Tutti gli altri orari sono riconducibili al cronotipo colibrì ( circa il 70% della popolazione)

Da ciò ne consegue che ognuno di noi ha degli orari in cui la produttività è maggiore: un lavoro di analisi e concentrazione sarà da svolgersi al mattino per l’allodola e nel tardo pomeriggio per il gufo, idem prendere decisioni importanti.

Pic by Tracey Hocking x Unsplash

Al contrario un gufo svolgerà meglio un compito creativo al mattino quando è meno attento, mentre un’allodola dovrebbe svolgerlo di sera quando è più stanca.

L’ideale sarebbe anche svolgere un lavoro che ci consenta di essere produttivi rispettando il nostro cronotipo: molte aziende americane stanno già sperimentando orari diversi a seconda del cronotipo dei loro dipendenti, in modo da andare ad intercettare il loro momento migliore, così come molte scuole stanno pensando di ritardare l’ingresso al mattino e recuperare nel pomeriggio per dare più ore di sonno ai propri studenti.

I colibrì sono certamente i più duttili e adattabili ai ritmi imposti da scuola e lavoro. Spostare il ritmo del sono per loro non è un problema e lo sopportano facilmente.

Invece se sei gufo puoi diventare allodola (o viceversa?): direi proprio di no. Ci si può impegnare e aiutarsi in un ritmo diverso con delle strategie (ricordate il Miracle Morning?) ma alla lunga risulterà una forzatura e alla prima occasione il nostro cronotipo ritornerà prepotente.

Se siamo allodole possiamo provare a fare un sonnellino dopo pranzo (basta mezz’ora) e sarà sufficiente per allungare il momento di veglia. Un gufo non dovrebbe eccedere nell’andare a letto tardi o nello svolgere di sera attività che lo sovraeccitano e gli impediscano di prendere sonno

E voi, quale cronotipo siete?

Simona Bergami

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Amo viaggiare, scattare foto, cucinare e mangiare; leggo, scrivo ma sono anche Netflix dipendente! Sono diventata Professional Organizer perchè nel tempo che mi rimane devo lavorare e gestire casa, marito e cane... ma senza perderci troppo tempo! ;-)

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