MOTHER AND CHILD E LA STRAORDINARIA CAPACITA’ DI NARRARE L’ESISTENZA FEMMINILE.

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Mother and Child è lo spaccato di un cammino evolutivo che caratterizza l’esistenza di ogni donna, sia essa madre che non. Un film che costringe a porsi delle domande, a guardarsi dentro e rivedere qualcosa di noi.

Mother and Child

Mother and Child è uno degli ultimi film che ho avuto modo di vedere: un’autentica sorpresa, una rivelazione, quasi un “evento” inaspettato. Un po’ come quelle cose o quelle persone che in certi momenti ci trovano e semplicemente… ci toccano.

Non avevo ancora sentito parlare di Mother and Child e quindi non avevo idea di come fosse, o alcun preconcetto, ne’ aspettative.

Più o meno è andata così: una sera  molto fredda di dicembre, una di quelle che si sta a casa volentieri, quando nonostante la tarda ora non si riesce a prendere sonno, invece di aprire il solito libro che aiuta a chiudere gli occhi ho scelto di immergermi in un film. Ma come spesso succede anche nella vita, sono dovuta passare da una scelta  all’altra, tutte fallimentari, prima di arrivare a quella giusta. Perfino un film che aspettavo di vedere da un pezzo non era riuscito a catturare la mia attenzione per più di 10 minuti.

Fin da subito il film Mother and Child sembra essere quello giusto e cattura la mia curiosità. Promette di essere tutt’altro che banale:  il cast è di una certa caratura, la trama è sfaccettata e drammatica.  

Mother And Child

Anno 2009, film Drammatico, Naomi Watts, Kerry Washington, Annette Bening tre grandi attrici dirette da dal regista Rodrigo Garcia. Salta il passaggio nei cinema ed esce in DVD in Italia solo qualche anno dopo.

Fin qui tutto bene.
Sappiamo che la scheda del film spesso la possiamo sintetizzare in sole poche righe. Ma non bastano se si parla della forza emotiva dei contenuti che naturalmente dipendono anche dalla sensibilità di chi guarda. Così, come spesso accade per la maggior parte dei Film sui generis, la reale validità della pellicola non sta mai nella presenza stracolma azioni spettacolari: il valore si misura piuttosto sommando le sensazioni nel percorso emotivo, ciò  che il film provoca e che si sente nel cuore e traspare dagli occhi di chi guarda.

Se qualcuno considera la maternità una condizione necessaria alla comprensione di questo film io rispondo: non è così.
Mother and Child è lo spaccato di un cammino evolutivo che caratterizza l’esistenza di ogni donna, sia essa madre che non. Un film che costringe a porsi delle domande, a guardarsi dentro e rivedere qualcosa di noi. Che ci costringe a scoprire chi siamo e soprattutto che cosa andiamo cercando.

Mother and Child

Ecco che le tre storie, apparentemente scollegate tra loro ma che convivono e coincidono. Tre donne che in comune sembrano non avere niente, neanche il colore della pelle. In realtà la complessità attorno al quale ruota e si snoda tutto il film è il loro desiderio più o meno conscio di essere madri.
Non è un caso infatti, a mio parere, che il regista sia partito proprio dall’ aspetto estetico – il lato più evidente- per evidenziare la diversità esistente tra le tre protagoniste, per poi arrivare a raffigurarne la parte più profonda del loro io che invece le rende così tanto simili.

Annette Bening

La prima è Karen che ci viene presentata dapprima come una ragazzina di 14 anni in procinto di partorire.  Quella bambina diventa da li a poco la donna (interpretata da Annette Bening) che il registra ci mostrerà per tutto il corso del film. Sulla cinquantina, molto piacevole di aspetto, con bei lineamenti eppure mai sorridente, sempre sgarbata e tagliente. Il più delle volte ci domandiamo che cos’è che non riesce a perdonarsi? Sapremo che la causa è la figlia che ha dato in adozione. Che ad un certo punto grazie ad un uomo cercherà di rintracciare

Naomi Watts

E’gelida, bionda, altera ed indipendente l’avvocato di successo Elisabeth, la protagonista abbandonata dalla nascita (Naomi Watts), della quale ne capiamo bene l’essenza da una frase: “gran parte del tuo fascino sta della tua determinazione

Kerry Washington

Lucy, bella ed impulsiva è una donna di colore che desidera avere un figlio che non può avere e che cerca di adottarlo a tutti i costi(interpretata da Kerry Washinghton).

Le tre donne in apparenza così diverse, sono accomunate da un “evidente” irrisolto che le divora lentamente e le indurisce ogni giorno che passa.
Il desiderio di maternità, il figlio avuto o atteso le cambierà profondamente.

Mother and Child sembra seguire i passi di Oscar Wilde in uno dei suoi romanzi più celebri, Il ritratto di Dorian Grey. Se pensiamo al percorso che fanno le tre donne non possiamo non ricordare il film Ieri, oggi, domani  (Vittorio De Sica, 1963, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni) e la frase celebre: L’attesa del piacere è essa stessa un piacere (Gotthold Ephraim Lessing).

Il regista non ci propone un percorso tra madri e figli e le sue vicissitudini quanto piuttosto un viaggio di trasformazione tra madri che sono in attesa di avere figli, di ritrovarli, di vederli oppure di averli.

Mother and Child

Gli eventi e le storie si intrecciano, si mescolano e convergono continuamente: impossibile non porsi interrogativi su Mother and Child, un film che porta a riflettere sull’imprevedibilità della vita, sulla delicatezza dei rapporti umani e sulla loro incredibile ed inarrestabile fragilità. Parla di tutti noi, è uno spaccato sul tempo, sulla difficoltà di accettare ciò che non possiamo cambiare e sull’importanza che gioca la nostra capacità di reagire davanti a situazioni critiche ma su cui invece si può ancora intervenire. Su cui forse dobbiamo intervenire. Sia per migliorarci ma anche per perdonarci.

La vita offre sempre una seconda chance a coloro che sanno coglierla. La fine del film mostra questo. Una finestra, una possibilità di cambiamento che avviene direttamente in noi.

 

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