#CANDYPOPCRUSH: FRANCESCO MARIA DOMINEDÒ

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Che bambino sei stato? Già sapevi che avresti fatto questo lavoro?  

In maniera inconscia credo di si. Ero un bambino curioso, attratto dalle novità e con una fantasia sfrenata. 

Se pensi al concetto di “rinuncia” lo associ riferita a qualcosa oppure fatta per qualcuno?

A volte la rinuncia è per rafforzare dei lati del nostro carattere. Si racconta che un gruppo di antichi saggi ogni anno si togliesse qualcosa che piacesse loro molto in modo alla fine di non essere dipendenti da nulla. 

C’è una frase o un pensiero in cui rivedi la tua essenza ? 

Domanda difficilissima su due piedi! Mmm, vediamo… La prima cosa è una frase tratta da un film Old boy: “Sorridi e il mondo sorriderà con te piangi e piangerai da solo“. 

Se fossi una città saresti ?

Una metropoli caotica con numerose etnie e tradizioni che si intersecano e convivono. e dobbiamo pensare ad una città internazionale, direi New York. Se rimaniamo in Italia, Roma.

La vita per te è in bianco&nero o credi nella scala dei grigi ?

Credo nelle sfumature di tutti i colori. Lo stesso colore a volte risulta alla vista più cupo o più acceso. Personalmente avere solo due possibilità mi da l’idea di mancanza di evoluzione di pensiero ed in un certo modo crea un dogma nell’individuo che lo rende schiavo e non libero.

Se potessi rifare tutto da capo, cambieresti qualcosa?

Con la ragione ti direi “non avrei dovuto fare questo” o “mi sarei dovuto comportare in quest’altro modo”. Ma in realtà visto che sono molto contento di come sono adesso e visto che noi siamo la somma del nostro passato, ti dico che non cambierei nulla.

Se fossi una canzone, quale saresti?

Disco Inferno dei Tramps: ritmo, gioia e danza.

Il superpotere che vorresti avere?

Mi piacerebbe muovermi in più dimensioni e avere l’accesso ai vari mondi (sempre che esistano) ma tanto visto che parliamo di superpoteri tanto vale sognare in grande!

Sei invisibile e puoi assistere ad un tavolo di persone che stanno parlando di te, chi sono?

Ssarebbero persone appena conosciute perché mi interessa sapere qual è la prima impressione che do agli altri.

Il complimento che non puoi dimenticare?

Travolgente.

Qual è il tuo rapporto con i social network?

Abbastanza sano. Li ho usati molto quando sono usciti una decina di anni fa. Adesso mi annoiano profondamente: mostrano solo gli aspetti e i lati che l’utente vuole far vedere di sé, modificando la realtà oggettiva e la propria. A dire la verità, li trovo una cosa vecchia ed obsoleta. 

Dolce o salato?

Tutte e due! La pizza con la nutella è buonissima sono per l’attrazione dei contrari.

 Caffè con o senza zucchero?

A me personalmente non piace tanto il caffè, ma quando lo prendo me lo faccio fare ristretto e senza zucchero.

Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

Sempre e solamente mezzo pieno! Lo so, sono un cavolo di ottimista.

Un film o un libro?

Tutti e e due. Non potrei stare senza nessuna delle due cose.

L’alba o il tramonto?

Sono due cose fondamentali e indispensabili l’una per l’altra. Non potrebbe esistere la luce senza il buio e viceversa.

C’è stato qualcosa di particolare nella tua vita che ha cambiato qualcosa di te?

Ogni singola esperienza, se vissuta in modo presente e consapevole lo fa.

Ti rappresenta di più “Carpe diem”“La pazienza è la virtù dei forti”?

Nessuno dei due! Mi sento più in linea con “Aiutati che dio ti aiuta”. Non ho mai un atteggiamento passivo nei confronti della vita. È ovvio che esiste il momento in cui bisogna pazientare ed è da prendere con filosofia.

L’amore è cieco?

L’amore è riconoscersi istintivamente. 

Le avversità sono occasioni o freni?

Sono freni che presentano occasioni.

Cicerone diceva che non vi è niente di più nemico di se stessi… Sei d’accordo?

Quando qualcosa non funziona o non va, siamo spesso abituati dare la colpa ad agenti esterni. Questo accade perché è più facile che domandarsi dove abbiamo sbagliato.

Gli opposti si attraggono veramente?

Assolutamente si. Io credo che non si accenda una lampadina né si crei una vita senza unire due polarità opposte. 

La fortuna è retta dal fato o ognuno è artefice del proprio destino?

Siamo artefici del nostro destino con lampi di fortuna che vanno accolti al volo! 

Nella vita ti consideri più una battitore libero o preferisci lavorare in team?

Mi sento un cane sciolto ma particolarmente socievole, che ama avere a che fare con il branco a tempo determinato.

Se non avessi fatto il tuo lavoro nella vita, cos’avresti fatto?

Non ne ho la minima idea! In passato ho avuto la fortuna di poter scegliere e ho scartato tutto quello che non mi interessava. Il mio lavoro è il mio hobby, la mia passione: non potrei fare altro!

Il meglio deve ancora venire?

Ovvio che si, altrimenti la vita sarebbe finita in quanto già vissuta per intero!!! 

Maria Costanza Fornari Marconi

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