IL 6 LUGLIO È “IL POLLO FRITTO DAY”

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Speziato e infarinato, fritto due volte o insaporito con una spolverata di paprika, glassato alla coreana o con un cucchiaio di miele. 

Torna oggi, 6 luglio, il Fried Chicken Day, la giornata Internazionale dedicata al pollo fritto, una specialità culinaria “a stelle e strisce” che spopola anche in Italia, amata sempre più anche da chef stellati. Simbolo iconico di serie tv e film di successo (uno su tutti Thelma e Louise), ma anche protagonista intramontabile di street food, mangiato spesso direttamente da cestoni di cartone, il pollo fritto è un piatto che mette d’accordo grandi e piccini e che, nelle versioni più moderne, soddisfa anche i palati più esigenti.

Un piatto espressione della passione degli italiani per il pollo: secondo Unaitalia, l’associazione che rappresenta oltre il 90% della produzione avicola nazionale, nel 2020 le carni bianche sono le più consumate e acquistate dalle famiglie italiane, con il 35% delle quote di mercato a volume, seguite dalle carni bovine (33%) e dalle suine (21%), i cui consumi sono arrivati a 21,5 kg a testa (+1,93%).

I SEGRETI PER UN POLLO FRITTO PERFETTO: GIUSTA TEMPERATURA DELL’OLIO, MARINATURA E SPEZIE, SALSE IN ABBINAMENTO

La giusta temperatura dell’olio è fondamentale per una frittura perfetta: se l’olio è troppo caldo, il pollo sarà bruciato all’esterno e crudo all’interno; se troppo freddo, il pollo diventerà troppo unto. Far bollire l’olio a 370 gradi Fahrenheit è la chiave per renderlo molto croccante all’esterno e succoso all’interno. Parola dello chef Lee Brian Schrager, autore di “Fried & True” il libro che ha riunito oltre 50 ricette di pollo fritto. Non tutti sanno che in Corea un must è anche la tecnica della doppia frittura: si frigge prima in olio vegetale a 275° per 15 minuti e si lascia riposare; per la seconda frittura si usa olio fresco a 400° e si frigge per circa 8 minuti fino a che il pollo non diventa croccante. Nel caso del pollo alla coreana, i pezzi di pollo sono anche ricoperti da una salsa speciale con del lievito in polvere, che rende la pelle del pollo particolarmente croccante.

Per renderlo succoso un ruolo chiave lo hanno anche la marinatura, meglio se per una notte intera,e farina e spezie, che vanno mescolate a seconda dei gusti: si va dal curry ad un misto di salvia, alloro, origano e menta o anche alla polvere di paprika o peperoncino. Il pollo fritto infatti è un piatto tutt’altro che banale! Una delle ricette classiche, è quella della famosa scrittrice Usa Ruth Reichl: ne “La parte più tenera” parla lunga marinatura nello yogurt o nel latticelloun’infarinatura con un mix di spezie (meglio se si utilizza la farina di ceci perché la carne sarà più croccante e dorata), e una cottura in padella con regole precise da seguire:  scaldare abbondante olio in maniera graduale, mantenerne la temperatura sotto il suo punto di fumo e aggiungere ad ogni passaggio un goccio di olio d’oliva per evitare che la frittura si bruci.

Fondamentali sono quindi anche le salse in abbinamento: si va dalle più classiche e corpose come una cremosissima maionese, una barbecue o una salsa alla senape con pepe nero, a quelle più fresche ed esotiche come una tzatziki a base di yogurt, cetrioli e aglio, una salsa all’aceto con prezzemolo, perfetta soprattutto per accompagnare le alette, o una salsa con dragoncello, creme fraiche e peperoncino per un risultato leggero, fresco e aromatico. Ma spazio anche ai sapori più dolci: d’ispirazione orientale è l’abbinamento del pollo fritto con il miele che esalta il sapore della carne ricoprendo di una glassa ambrata ogni singolo boccone.

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