#POLLOARROSTODAY 4 EDIZIONE: IL POLLO TRA LE SCELTE TOP IN CUCINA PER IL 2020

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È la carne preferita dagli Italiani, la più consumata al mondo, è il piatto glocal per eccellenza, senza barriere culturali e protagonista del patrimonio gastronomico di tutto il mondodagli Usa al Giappone, dalla Thailandia all’India, passando per Sudamerica, Portogallo e Francia.

Torna il 2 ottobre la quarta edizione del Pollo Arrosto Day, la maratona di eventi dedicati alla più celebre delle ricette della tradizione, il piatto must della domenica.

Speziato, piccante e dal sapore deciso. Ma anche affumicato, allo spiedo o glassato, preparato con una carne universale (perché senza barriere religiose) e democratica, con ingredienti, tecniche (forno, girarrosto, tandoori, brace) e salse più svariati a seconda delle culture. Dall’Italia alla Thailandia, passando per gli Usa, India, Giappone e intera Europa, il pollo arrosto è il piatto glocal per eccellenza, che nel 2020 si conferma al top delle scelte in cucina.

Secondo UnaItalia, promotrice della 4 edizione del #polloarrostoday, in Italia le carni avicole rimangono quindi le più consumate (35% della spesa), seguite dalle carni bovine (33%) e suine (20%). Ma anche le più consumate al mondo, Nordamerica (47,4 kg procapite nel 2016-2018), Oceania (33,6 kg) e Sudamerica (32,2 kg) in testa (dati FAO). Se in Italia il consumo pro-capite è di circa 20 kg, in Unione Europea si attesta invece a 25,3 kg, con una crescita del 23% negli ultimi 10 anni (dati Ue 2019).

Torna il 2 ottobre la quarta edizione del Pollo Arrosto Day, la maratona di eventi dedicati alla più celebre delle ricette della tradizione, il piatto must della domenica, che UnaItalia celebrerà con una maratona sui social in compagnia degli chef stellati Apreda e Bowerman, la foodblogger Sonia Peronaci e la simpatia di Nonna Rosetta e i suoi nipoti di Casa Surace, e la stramba cucina del fuori sede.

POLLO ARROSTO AROUND THE WORLD

Se in America la ricetta must è quella di Julia Child (di derivazione francese), con erbe aromatiche nella cavità e una generosa spennellata di burro finale e miele per caramellizzarlo, in Giappone lo è il pollo Teriyaki, in pezzi e glassato con la famosa salsa.  Leit motiv di molte culture è la marinatura: aiuta a non far seccare troppo il pollo. In India è un must per il pollo tandoori, che ha folgorato lo chef Francesco Apreda: “è croccante fuori grazie alla cottura in questo speciale forno di argilla che va oltre i 400° e dentro perfetto e succosissimo per la salsa di yogurt che ammorbidisce la carne”. In Giamaica è usata per il Jerk Chicken: la carne viene immersa in una miscela a base di peperoncino caraibico (il più piccante al mondo), pepe di Giamaica e altre spezie, poi arrostita al forno o alla griglia. Il piccante la fa da padrona in Africa come in Portogallo: gli “African bird’s eye” – piccolissimi peperoncini africani importati dalle colonie in Mozambico – sono l’ingrediente principale del pollo portoghese Piri Piri; i baklouti peppers, i peperoncini nativi della Tunisia, mischiati con i semi di cumino e coriandolo, sono quello della salsa piccante harissa (o h’rissa), per il pollo arrosto del Nord Africa. In Italia ricetta must è con le patate. Meglio al forno o allo spiedo? Sono validi entrambi, ma occorrono alcuni accorgimenti. Nel forno è essenziale che le cosce (più grasse e carnose) si trovino nella parte più calda, e che il petto (che cuoce prima e tende ad asciugarsi) in quella meno calda. L’importante è irrorare costantemente l’arrosto con i suoi succhi di cottura e aggiungere olio o burro sulla pelle per evitare che si asciughi. Nella versione allo spiedo, occorre tenere il pollo a giusta distanza dal calore: il movimento rotatorio lento e costante non seccherà la carne ma le conferirà quella doppia consistenza che fa la differenza.

DALL’ “ENGAGEMENT CHICKEN” DEI REALI D’INGHILTERRA AL ROASTED CHICKEN PREFERITO DA LADY GAGA: IL POLLO ARROSTO IMPAZZA TRA I VIP DI TUTTO IL MONDO

Il pollo arrosto sembra mettere d’accordo proprio tutti, in tutto il mondo: i vip e le star internazionali non riescono a farne a meno. Nel fidanzamento degli ex reali d’Inghilterra Meghan & Harry, ad esempio galeotto fu il pollo arrosto: nella loro prima intervista congiunta con la BBC News, Harry e Meghan Markle hanno rivelato che il fidanzamento è avvenuto durante una tranquilla serata a casa mentre preparavano proprio il pollo arrosto. La famosa ricetta del “Roast engagement chicken”, rispolvero degli anni Ottanta (risalirebbe secondo molti alla fashion editor di Glamour Magazine, Kim Bonnell) ha incantato anche la regina americana del ricevere, Martha Stewart, che l’ha cucinata nel suo tv show. Ad amare questo piatto anche Kate & William che adorano cucinare il pollo arrosto, Cameron Diaz, che lo mangia persino a colazione e lo preferisce alla griglia con broccoli e aglio, e Matthew McConaughey, che lo prepara con erbe aromatiche fresche e birra. La cantante di origine italiana, Lady Gaga adora consumarlo caldo in camerino alla fine di ogni concerto, mentre Selena Gomez lo prepara (anche in quarantena) in versione healthy accompagnata da verdure, Mary J Blige al “Crispy chicken” ha dedicato persino una canzone. In Italia i fan del pollo arrosto sono Lillo & Greg, Elisabetta Canalis e Federico Moccia. Il regista è “un vero patito del pollo”: lo ritiene un alleato della creatività ed è solito cucinarlo con poco olio, stando attento a dosare la temperatura per evitare di farlo seccare troppo. E la schiera dei vip che amano e cucinano il pollo è lunga: da Alessia Marcuzzi a Elena Santarelli fino alle star d’oltreoceano come Scarlett Johansson o la super top model Miranda Kerr.

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